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L’avv. Aldo De Caridi, nella qualità di capogruppo della coalizione dei partiti di Italia dei valori,PDCI e SEL presso il consiglio comunale e anche quale presidente della Commissione consiliare di controllo,ha richiesto un incontro alla Commissione prefettizia di accesso al comune di Reggio Calabria al fine di offrire un contributo all’attività ispettiva. Nella sua richiesta l’Avv. De Caridi sottolinea l’ impegno durante il suo mandato a segnalare e a denunciare le gravi criticità all’interno dell’apparato comunale. Nella missiva inviata il consigliere De Caridi ricorda come il partito Italia dei valori a tutti i livelli abbia denunciato le preoccupanti commistioni fra l’istituzione locale e la criminalità organizzata, confermate anche dalle innumerevoli operazioni giudiziarie che hanno visto coinvolti amministratori comunali.In tale prospettiva l’esponente politico ritiene utile allargare alle forze politiche presenti in Consiglio un confronto che possa agevolare l’attività della Commissione nella individuazione dei punti nodali inerenti la gestione amministrativa del comune e sotto il profilo politico e, aspetto fondamentale, sotto il profilo prettamente burocratico, quest’ultimo essenziale per valorizzare appieno le risorse umane impegnate nella conduzione della macchina amministrativa. Nella ipotesi di un riscontro positivo alla richiesta il capogruppo consiliare ha comunicato la disponibilità a partecipare all’incontro dell’On.le Ignazio Messina,responsabile nazionale enti locali del partito Italia dei valori e componente della Commissione parlamentare antimafia.

“Domenica 29 Gennaio a Catanzaro in P.zza Prefettura dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e lo stesso giorno a Lamezia presso l’area pedonale in c.so Numistrano dalle ore 18,00 alle ore 21,00 ci ritroveremo per la nuova campagna tesseramento, per l’anno 2012, all’Italia dei Valori. Diventare partecipe della vita politica, ieri come oggi è sempre più importante e sono necessarie proposte, idee, impegno, a supportare un rilevante progetto politico come quello dell’IdV che ha bisogno di persone che non vogliono stare alla finestra a guardare, ma che scendono nell’arena di una città e di una provincia che non crede nella politica fatta di politicanti e di sprechi. Noi partecipiamo alla politica per cambiare le facce e per cambiare la politica. Ma per cambiare le facce abbiamo bisogno anche della tua. Noi crediamo nella legalità e riteniamo che la legge sia uguale per tutti: il nostro partito non vuole condannati al Parlamento, si è opposto all’indulto del 2006, ha difeso la libertà dei magistrati nel tentativo di delegittimazione nella questione delle intercettazioni; Italia dei Valori è dalla parte dei cittadini, infatti, ci riconosciamo come un partito che persegue esclusivamente gli interessi del popolo perché sono gli unici interessi che un politico dovrebbe perseguire. Non possiamo vincere la guerra senza vincere le numerose battaglie sul territorio, per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di quanti si riconoscono in questi valori. Grazie all’azione determinata e perseverante di Italia dei Valori le contraddizioni di una maggioranza incapace di affrontare i problemi del Paese e l’inadeguatezza di un presidente del Consiglio più attento ai propri bisogni che non a quelli degli italiani, sono state archiviate da un’urgenza economica non più procrastinabile. La situazione è simile a Catanzaro dove, si andrà al voto nel 2012 a causa di un capitano che ha abbandonato la nave. Ci sarà più facile essere “sentinelle” se maggiore sarà il sostegno della nostra base; saremo più incisivi se maggiore sarà il radicamento sul territorio”.E’ quanto si legge in una nota di Enzo Tromba, commissario provinciale dell’Idv di Catanzaro.
Il Circolo dell’Italia dei Valori “G. Falcone” di San Giacomo d’Acri ha organizzato per il giorno mercoledì 1 febbraio 2012, ore 18,00, presso la sala ricevimenti “San Francesco” di San Giacomo d’Acri, un incontro-dibattito, sull’attuale situazione politica a livello locale e nazionale, tutti i cittadini, iscritti e simpatizzanti del nostro partito, sono invitati a partecipare. Introdurrà i lavori: Michele Fiore, tesoriere Idv del Circolo G. Falcone, interverranno: Cristina Minisci, Consigliere comunale Idv di Acri, Giacomo Fuscaldo, Presidente del Circolo IDV - G. Falcone. Concluderà i lavori il Consigliere regionale della Calabria, On. Mimmo Talarico. Tutti i partecipanti potranno intervenire al dibattito con proposte costruttive e suggerimenti.

Nella storia della città di Crotone gli spettacoli teatrali hanno costituito, anche se tra molte difficoltà logistiche, un tratto caratterizzante della sua vita culturale: non è senza ragione se a Crotone nasce ed ha sede il Teatro Stabile di Calabria, con tutte le attività ad esso connesso.Negli anni però, la modificazione degli assetti sociali ed economici legati alla deindustrializzazione ed alla globalizzazione ha cambiato drasticamente la qualità di vita della nostra cittadina modificandone anche la fruibilità di eventi culturali.Il teatro comunale è stato quindi l’obiettivo di molte amministrazioni comunali che si sono successe nel tempo che hanno investito risorse ingenti ritagliate all’interno della propria, non illimitata, capacità di spesa.Nonostante ciò l’opera, anche se in fase avanzata di costruzione, non ha ancora trovato completamento per la mancata erogazione delle risorse economiche determinata da due ordini di motivi:La impossibilità di accedere alle somme destinate al suo completamento ed allocate nelle risorse derivanti dalle Royalties e trattenute dall’Amministrazione Regionale.La inopinata eliminazione della Città di Crotone dalle fonti di finanziamento regionale per il completamento della rete teatrale in Calabria.Proprio per questo motivo in questi giorni il Consiglio Regionale, su iniziativa del Consigliere De Masi, condivisa dal Consigliere Censore per la Città di Vibo Valentia, ha preso atto della discriminazione avvenuta ai danni della città, ed ha sottoscritto un atto di volontà, condiviso e sostenuto da tutte le parti politiche, con il quale impegna la Giunta Regionale a sanare questa condizione di evidente disparità.Con sommo piacere posso osservare così che, ogni tanto, quando ci troviamo di fronte al bene comune gli orientamenti politici vengono in secondo piano rispetto a quelli che in realtà sono gli interessi di un territorio.Il mio auspicio prende spunto da quanto già avvenuto in consiglio regionale, dove tutte le forze del territorio su iniziativa di De Masi si sono ritrovate coese, a fare lo stesso qui in città proponendo così ai miei colleghi,segretari cittadini di tutti partiti, siano essi opposizione o maggioranza, a condividere con forza e convinzione la lodevole iniziativa per far si che la politica porti a casa i suoi frutti. Ciò nella convinzione che una struttura come quella del teatro comunale rappresenta lo strumento imprescindibile per la crescita civile di un territorio e nel contempo il centro propulsore per le iniziative culturali ed artistiche che sono il fondamento della vita e della coscienza civile.
Il commissario Cittadino IDV
Giuseppe Ferraggina

Vincenzo Fuscaldi è stato riconfermato, a larghissima maggioranza, nel corso di un affollato incontro, Presidente del circolo di IDV di Castrovillari. Riconferma pure per l’avv. Luisa Fiorito in qualità di segretario. L’elezione degli organismi dirigenti (Presidente, segretario, tesoriere e direttivo) è avvenuta dopo la presentazione della mozione da parte di Vincenzo Fuscaldi che ha insistito sulla necessità di imprimere un forte cambiamento nella politica cittadina. Fuscaldi ha proposto l’adesione di IDV alla coalizione di Ferdinando Laghi per le prossime elezioni Amministrative. “Laghi, ha detto Fuscaldi, è l’unica persona, per le sue qualità umane e professionali, in grado di segnare una vera discontinuità nella politica e nell’amministrazione della città di Castrovillari. “Con Laghi sono intercorsi nelle settimane scorse diversi incontri duranti i quali sono state affrontate le questioni più significative che investono la città di Castrovillari. Con il candidato sindaco della coalizione civica , abbiamo riscontrato una forte affinità negli obiettivi. In particolare condividiamo la necessità di modernizzare e rendere efficiente la macchina amministrativa, favorendo l’accesso al municipio di quelle forze, giovani in particolare, finora escluse. Castrovillari, ha concluso, Fuscaldi, deve recuperare le sue funzioni di città guida del nord della Calabria. Negli anni, a causa della dabbenaggine delle amministrazioni che si sono succedute, la città ha subito un forte e progressivo declassamento. Occorre invertire la tendenza e dare a Castrovillari e all’intero comprensorio una classe dirigente qualificata e aperta.” All’incontro hanno preso parte il dirigente provinciale Franco Portella e il commissario provinciale e consigliere regionale, Mimmo Talarico. Talarico ha dichiarato che: “ La scelta di IDV di Castrovillari merita rispetto e attenzione in tutta la regione. Laghi è una personalità autorevole, apprezzata e conosciuta non solo in Calabria. Il centrosinistra è ancora in tempo a considerarla una risorsa per tutta la città e allargare il perimetro di una coalizione che così com’è appare angusta e riduttiva. La scelta di Laghi per noi non è casuale, né dettata da tatticismi elettorali. Abbiamo conosciuto e apprezzato il prof. Laghi in tutte le più significative ed emblematiche battaglie ambientaliste della Regione dal Mercure, a Panettieri, a Gioia Tauro. E’ stato un convinto compagno di viaggio nella battaglia per beni comuni e nelle campagne referendarie promosse da IdV sul nucleare, l’acqua pubblica e il legittimo impedimento. Prendiamo atto con piacere della sua volontà di fare il Sindaco di Castrovillari. Siamo convinti che anche i castrovillaresi apprezzeranno questa scelta. La costituenda coalizione, a base civica, che dovrà sostenere Laghi è l’unico strumento per dare una svolta alla città. IDV, nonostante sia stata trattata a Castrovillari con sufficienza e spocchia dal PD e dai suoi alleati, è e rimane una forza del centrosinistra. Per noi le primarie sono il primo turno e se malauguratamente Laghi non dovesse andare al ballottaggio contro il centrodestra, noi dichiariamo, sin d’ora, il voto favorevole e convinto per il centrosinistra.”
La vicenda della Banca di Cosenza Credito Cooperativo sta assumendo sempre più contorni drammatici. Nel silenzio della politica e delle istituzioni si sta consumando un altro scippo ai danni del nostro territorio, che, con il ridimensionamento e lo smembramento di questo importante istituto di credito, verrebbe ad essere ulteriormente depauperato, spogliato di un presidio fondamentale per la sua crescita. È innegabile infatti che questa banca, con i suoi uffici di Cosenza, Dipignano, S. Stefano di Rogliano, Mendicino, Parenti, Scagliano e Pietrafitta, abbia costituito negli anni un punto di riferimento di prim’ordine per le imprese che operano nella città capoluogo e nella cintura dei comuni ad esso prossimi. Non desta poi minore sconcerto la situazione dei suoi dipendenti , che rischiano il licenziamento in assenza di un intervento risoluto contro le decisioni assunte dalla struttura commissariale.Com’è noto nel maggio del 2010 la Banca di Cosenza Credito Cooperativo è stata commissariata dalla Banca d’Italia, per “gravi irregolarità amministrative e violazioni normative”.Nel mese di ottobre del 2011 i commissari straordinari comunicavano alle Organizzazioni Sindacali la disponibilità ad acquisire la Banca di Cosenza da parte di due istituti di credito, con passaggio a Banca Sviluppo Spa di sole 4 filiali ed a Bcc Centrocalabria delle restanti 4. Ciò avrebbe però determinato, oltre che uno smembramento dell’istituto, un esubero di 17 dipendenti. Nel frattempo sono stati molti gli incontri sindacali, sia in ambito regionale che nazionale, ma gli stessi, ad oggi, non hanno sortito alcun risultato positivo per i lavoratori di Banca di Cosenza.Nonostante l’impegno profuso dalle OOSS sul tavolo delle trattative, tendente a trovare ogni soluzione possibile “all’interno degli strumenti contemplati nella normativa di riferimento”, finora non si è raggiunto alcun accordo.Restano pertanto sul tappeto due questioni: la salvaguardia dell’autonomia e dell’unitarietà di un istituto di credito fondamentale per l’economia della provincia di Cosenza ed il destino di 17 lavoratori, che, dopo molti anni di servizio, si ritroverebbero in mezzo alla strada. La Giunta regionale, benché investita della questione anche da parte di esponenti del centrodestra, finora ha mostrato solo inerzia ed indifferenza. Sarebbe auspicabile che i sindaci dei comuni interessati, la Provincia di Cosenza, i parlamentari calabresi si attivino per organizzare un tavolo istituzionale, per affrontare risolutamente la questione.

Il gruppo consiliare regionale di Italia dei valori ha depositato una interrogazione a risposta immediata rivolta al governatore Scopelliti , nella qualità di Commissario ad acta per la sanità,e riguardante la liquidazione dei budget a favore delle strutture rientranti nel comparto dell’ospedalità privata. L’interrogazione nasce dall’esigenza di sapere per le annualità 2010 e 2011 quali siano stati i parametri attraverso i quali sono stati quantificati le risorse da assegnare, stante la situazione a dir poco paradossale che si è verificata in alcune ASP con la penalizzazione di enti che hanno rispettato i budget assegnati , mentre, al contrario, sono state riconosciute premialità a favore delle strutture che hanno sforato il plafond assegnato, come ,ad esempio, l’Istituto GIOMI di Reggio Calabria che avrebbe ricevuto un surplus economico nel solo anno 2010 di Euro 1.673.323,00. Su queste basi con l’interrogazione presentata si vuole sapere se effettivamente nell’annualità 2010 sono stati legittimati gli sforamenti di budget e saldate le relative spettanze a favore di diverse strutture private ospedaliere operanti sul territorio regionale, e se tali produzioni sono state utilizzate quali parametri per il calcolo dei fondi da assegnare nell’annualità successiva 2011. Ciò che conta a questo punto,è capire se anche per l’annualità 2012, nella determinazione dei nuovi parametri e quindi dei fondi da assegnare, saranno tenuti in considerazione gli sforamenti di budget verificatisi nelle annualità precedenti e, in ogni caso, quali saranno i criteri da utilizzare nel riparto dei fondi.Per evitare di creare nuove disparità vorremmo conoscere quali iniziative intende intraprendere il Commissario ad acta per la individuazione di parametri oggettivi che possano rideterminare in modo equo i budget da assegnare alle strutture ospedaliere private per l’annualità 2012, tenendo conto di eventuali compensazione a favore di quegli Enti che in modo corretto hanno rispettato negli anni il plafond assegnato senza operare alcun sforamento ed evitare, così, sperequazioni fra le diverse strutture.

Mi associo alla protesta dei pendolari di Colosimi e del Savuto che chiedono servizi più efficienti e più sicurezza.È noto a tutti che il sistema di trasporto pubblico, sia su ferro che su gomma, in Calabria è giunto ad un punto prossimo al collasso. Una serie infinita di disservizi, tagli alle corse e guasti ai mezzi stanno arrecando disagi enormi a studenti e lavoratori, che, giornalmente, devono raggiungere il proprio luogo di studio o di lavoro.Ultimi in ordine di tempo, ma non per questo meno gravi, i casi verificatisi recentemente nel Comune di Colosimi (CS), che, ad ogni buon conto, possono essere considerati paradigmatici dei disagi che i pendolari calabresi, da un capo all’altro della regione, sono costretti a vivere da un po’ di tempo a questa parte.Nella giornata di lunedì 12 Dicembre il pullman per Cosenza, il cui arrivo a Colosimi è previsto alle sette di mattina, è giunto nel piccolo centro del Savuto intorno alle 8.45. Dalla direzione di Cosenza di Ferrovie della Calabria il ritardo è stato motivato con un guasto al macchinario. Un problema che si ripeterà dopo cinque giorni, il 17 dicembre, quando il pullman, già arrivato in paese con largo ritardo, per un guasto non potrà ripartire. E arriviamo al 9 gennaio u.s., quando lo stesso pullman, di ritorno da Cosenza, per un altro guasto al motore si ferma sull’autostrada, con grave rischio per i pendolari che vi erano a bordo.Di casi come quello di Colosimi ne è ormai piena la cronaca, a dimostrazione di come i disservizi e gli incidenti sulle tratte calabresi non siano più episodi accidentali, bensì il portato del disfacimento dell’intero sistema del trasporto pubblico in Calabria.Mi unisco pertanto alla protesta dei pendolari del Savuto, che, con una petizione indirizzata al Presidente della Giunta regionale ed ai vertici di Ferrovie della Calabria, chiedono interventi urgenti per migliorare il servizio e garantire standard di sicurezza più elevati.Il sistema del trasporto pubblico è ormai lo specchio di una Calabria in ginocchio, sempre più isolata dal resto del paese, con infrastrutture di base che cadono a pezzi, ancora in attesa di un piano di rilancio del comparto della mobilità interna. Di fronte a questa situazione la Giunta regionale non ha niente da dire?

Ce l’ha detto Scopelliti con i dati forniti sulla consistenza dei gruppi linguistici minoritari in Calabria.Sembrerebbe solo una boutade, ma così verrebbero ad essere sottratte risorse pubbliche ad altre comunità linguistiche presenti nella nostra regione, per essere dirottate in alcune aree del reggino.
Nonostante i rilievi, le prese di posizione durissime, peraltro motivate, di tanti sindaci, associazioni, intellettuali, in ordine alla vicenda della ripartizione dei fondi Fesr a favore dei comuni di minoranza linguistica, il Presidente Scopelliti e la sua Giunta continuano a nicchiare, dimostrando che la questione non è in cima ai loro pensieri.Eppure la vicenda ha dell’incredibile, oltre che del ridicolo: con un colpo di bacchetta magica la comunità grecanica calabrese è passata da dodicimila a cinquantamila unità. E ancora non si capisce in base a quale criterio. Certo è sorprendente apprendere che in Calabria, su una popolazione di poco meno di due milioni di abitanti, cinquantamila parlerebbero il greco antico! Miracoli del modello Reggio o maldestra operazione per trattenere in quel territorio la fetta più corposa dei finanziamenti europei destinati alla tutela ed alla valorizzazione delle minoranze?Si è trattato, evidentemente, di uno stravolgimento assolutamente arbitrario del dato demografico relativo a questa comunità linguistica, che, qualora trovasse conferma in atti amministrativi conseguenti, andrebbe a modificare in misura sostanziale la ripartizione delle risorse finanziarie previste dal POR per i Progetti Integrati sulle Minoranze, con conseguente sottrazione di risorse alla minoranza arbereshe presente sia nel territorio della Provincia di Cosenza che in quelli delle Province di Catanzaro e Crotone.Non si è reso conto il Presidente Scopelliti che questa faccenda ha esposto la nostra regione al ridicolo, anche al di là dei suoi confini. Ma, al di là dell’aspetto ludico, la questione assume risvolti molti più seri: ci sono di mezzo risorse pubbliche ed una loro destinazione incoerente, per usare un eufemismo, porrebbe inevitabilmente un problema di legalità. Ci pensi il presidente Scopelliti, poi ci dica cosa intende fare per sanare questa situazione a dir poco riprovevole.

Il deputato dell’Idv Ignazio Messina, unitamente al Capogruppo Massimo Donadi e all’On. Porcino, ha presentato un’ interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello Sviluppo economico delle Infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’Ambiente, Al Ministro dell’Economia,per sapere, se non si intendano adottare le opportune iniziative volte a recuperare e “riportare in vita” il borgo storico di Cavallerizzo, consentendo così la rinascita di un tessuto culturale, storico e antropologico che rischia di perdersi definitivamente e se non si ritenga indispensabile attivarsi al fine di consentire il rientro della gran parte dei residenti che in questi anni hanno chiesto con forza di poter tornare a vivere nelle loro abitazioni del borgo. L’interrogazione, dice Messina- e’ stata sollecitata da Franco Portella dirigente e dall’Associazione “Cavallerizzo Vive con il suo Segretario, Antonio Madotto e si è resa necessaria anche per sapere se non si intenda attivarsi – nell’ambito delle proprie prerogative – al fine di consentire il ripristino, dopo sette anni, della viabilità della strada provinciale indicata in premessa, che ha penalizzato e penalizza fortemente la vita sociale ed economica e dunque lo sviluppo e la crescita dei paesi che da questa strada erano collegati. Si è assistito all’abbandono dell’antico borgo, nel corso di questi anni, oggi posto sotto tutela da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche se, in conseguenza della frana del 2005, solo l’11% delle case sono andate distrutte, ossia 35 abitazioni su 230 attualmente presenti. Il borgo è rimasto esattamente come sei anni e mezzo fa. Le abitazioni salvate sono rimaste integre, quelle poche distrutte o lesionate non sono state mai recuperate. Per sole 35 case si è deciso di abbandonare un intero paese e di realizzare un nuovo insediamento abitativo. Una new town, peraltro posizionata su una zona a rischio frana, ancora oggi in via di completamento e in pratica.In questi anni, è nata un’associazione denominata significativamente “Cavallerizzo Vive-Kajverici Rron”, con l’intento di recuperare l’antico borgo abbandonato. Dal maggio 2008 detta associazione ha intrapreso una azione legale contro la delocalizzazione del borgo di Cavallerizzo perché per costruire il paese nuovo, sono stati impiegati finora più di 52 milioni di euro e altri fondi servono per il completamento di quest’opera inutile e comunque sproporzionata. Si è peraltro avuto notizia che mancano le risorse finanziarie per la costruzione di una Chiesa e della scuola. Con la scelta di realizzare queste nuove abitazioni, è stato completamente stravolto lo stile di vita, nonché il tessuto culturale, storico, antropologico e soprattutto urbanistico di questo borgo, sostituito con squallidi casermoni di cemento, senza “vita”, ed in una zona franosa e a forte rischio sismico. Evidenti sono gli interessi economici e imprenditoriali che stanno dietro la decisione di realizzare il nuovo insediamento residenziale di Cavallerizzo, che sta comportando un vero e proprio spreco di denaro pubblico, laddove sarebbe probabilmente bastata anche la metà dei fondi finora impiegati per risanare e recuperare questo storico paese. Nei cantieri hanno lavorato imprese della riconducibili a Diego Anemone, l’imprenditore indagato”.
“Ritengo significativa l’audizione del presidente regionale dell’ANCE nel corso della seduta odierna della Commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta. E’ importante procedere a ritmo serrato, ascoltare gli attori del mondo produttivo e le organizzazioni che da anni sono impegnati nella lotta alla criminalità”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Idv, Giuseppe Giordano che aggiunge: “In particolare, s’impone un’iniziativa politica della Regione atta a rimuovere gli ostacoli rappresentati dai tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione che rischiano di mettere ai margini le imprese sane e invece di lasciare spazio di manovra alle aziende controllate dalla criminalità e che vedono la Calabria detentrice del primato negativo. E’ necessario, altresì- continua l’esponente di Italia dei Valori- rivolgere un’iniziativa anche al Governo Nazionale per rendere operativa la legge che dispone di meccanismi compensativi tra i crediti vantati e le tasse. Nel contempo, è doveroso semplificare in maniera trasparente il processo amministrativo di pagamento, che secondo la direttiva PSD, dovrebbe essere effettuato nei 30 giorni”. Per Giordano, si rende “necessario porre inoltre un rivisitamento della SUAP anche con una regimentazione degli eccessivi ribassi di gara, introducendo per gli appalti regionali il ‘limite di accettabilità presunta’. Rispetto alla proposta di porre iniziate verso sindaci ed amministrazioni che hanno subito attentati o intimidazioni, Giordano ha ribadito la necessità da parte della commissione di invitare il Sindaco di Rosarno e di dedicare una seduta con tutti gli amministratori calabresi che sono stati vittime di minacce o intimidazioni”.
‘Si giunga al piu’ presto all’approvazione di una legge regionale che semplifichi le procedure amministrative per l’accesso alle cure di chi e’ affetto da malattie progressive’. Lo afferma in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Mimmo Talarico.’Ci sono situazioni in Calabria - aggiunge - che richiederebbero un’attenzione particolare da parte delle istituzioni. Meriterebbero interventi concreti piu’ che titoli sulla stampa. Purtroppo pero’ le cose non vanno sempre cosi’.Come nel caso dei disagi che quotidianamente vivono nella nostra regione i malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla),che recentemente hanno scritto una lettera aperta al presidente Scopelliti per sollecitare l’adozione di una serie di misure che consentano agli stessi di accedere piu’ agevolmente alle cure e di vivere la malattia con meno disagi possibili. Chiedono una semplificazione delle procedure per la dotazione delle strutture sanitarie di presidi ed ausili, ma anche per i ricoveri, la totale e reale presa in carico dei malati e delle loro famiglie da parte del Sistema Sanitario Regionale, la rimozione della separazione tra i servizi di cura ospedalieri e quelli relativi alle cure domiciliari e all’assistenza, maggiori agevolazioni e gratuita’ nella disponibilita’ dei farmaci, compresi quelli non mutuabili (antiossidanti, vitamine, supporti proteici, ecc.) che rappresentano, per i malati di Sla, un fattore essenziale di contrasto alla progressiva perdita di forza, ma anche un elevato costo per le famiglie, un sostegno alle associazioni che a loro volta sostengono pazienti e familiari, che promuovono l’assistenza e la cura dei malati di Sla, che sostengono la ricerca scientifica e svolgono attivita’ informativa.’Ricordano - prosegue Talarico - nondimeno che il 25 ottobre del 2011 la III Commissione Attivita’ Sociali, Sanitari e Culturali del Consiglio Regionale della Calabria aveva fatto proprie le istanze avanzate dai malati di Sla, considerando necessaria la predisposizione e l’adozione di una legge ad hoc che in qualche modo le recepisse. Ad oggi pero’ non c’e’ traccia alcuna di una proposta di legge in materia.La verita’ e’ che nel dibattito sulla sanita’ entra tutto tranne le problematiche che riguardano la condizione del malato. Tutta l’attenzione della politica e’ ripiegata sui costi del sistema e sulle misure volte a ridurre il debito accumulatosi in questi anni, anziche’ sulla necessita’ di potenziare, qualificare, ammodernare i servizi ed i presidi dislocati sul territorio. Non c’e’ dubbio che una razionalizzazione della spesa sia necessaria, purche’ si accompagni ad una riqualificazione dell’intero sistema, nel quale le esigenze del malato, come nel caso specifico dei malati di Sla, possano trovare il giusto accoglimento’.'Mi appello quindi - conclude - al presidente Scopelliti ed alla Giunta regionale, chiedendo loro di raccogliere le istanze del malati di Sla, trasformando in atti concreti gli impegni che la Commissione sanita’ del Consiglio regionale ha recentemente assunto. Generalmente la politica non puo’ essere inadempiente, ma sulla pelle dei malati ancora meno’.
La regione recuperi i soldi di Calabria Lavoro
“Si pone fine ad un paradosso costosissimo. Quello secondo cui un pezzo del Mezzogiorno privato dall’infrastrutturazione di base, dovrebbe ospitare un totem alla volontà di potenza. La politica, grazie anche alla mozione di Idv sul Corriodio 5, torna ad essere lo strumento principe per organizzare razionalmente la vita della collettività. Alla Calabria servono servizi pubblici efficienti, una ferrovia moderna che la mette in rete col Paese e l’Europa, un’autostrada dignitosa e aeroporti non proibitivi per il costo dei biglietti. Perciò siamo dell’avviso che sia del tutto inutile che la Regione continui a tenere in piedi il finanziamento di cinquecentomila euro con cui attraverso Calabria Lavoro vorrebbe formare personale finalizzato alla costruzione del Ponte, cosi com’è tempo che abbandoni definitivamente la sua partecipazione azionaria alla Stretto di Messina.».E’ quanto si legge in una nota di Giuseppe Giordano, consigliere regionale dell’idv.
- “Siamo soddisfatti per l’approvazione della nostra mozione sul Corridoio 5. Innanzitutto perche’, grazie a Italia dei Valori, il governo ha fatto finalmente chiarezza, impegnandosi ad abbandonare una volta per tutte la costruzione del Ponte sullo Stretto. In secondo luogo, perche’ con la nostra mozione, rimangono comunque in piedi gli impegni per la realizzazione del Corridoio 5, che non si fermerà a Bari ma arriverà fino a Palermo non escludendo la Calabria. La nostra mozione, infatti, ribadisce non solo la contrarietà al Ponte ma elimina, al contempo, il nesso diretto tra la realizzazione di quest’opera e quella del Corridoio”. Lo affermano in una nota congiunta gli onorevoli Leoluca Orlando e Ignazio Messina, rispettivamente portavoce nazionale di IDV e capogruppo in Commissione Finanze. “Grazie, dunque, a IDV, la Calabria e tutto il Sud, potrà contare su investimenti e infrastrutture significative, escludendo il ponte sullo Stretto di Messina, opera faraonica e dispendiosa di cui il Mezzogiorno non ha bisogno”, aggiungono Orlando e Messina”. “Il ponte non e’ una priorità ma uno spreco di risorse. Quello che serve, invece,come più volte ribadito anche dai nostri esponenti Calabresi e’ lo sviluppo di strade, autostrade, ferrovie, porti e aeroporti per il Sud, per creare condizioni di competitività sui mercati per le aziende del Sud. Vigileremo affinche’ il Governo mantenga fede agli impegni assunti”, concludono.

Una folta delegazione di sindaci dell’area grecanica ha incontrato nel capoluogo l’On.le Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.L’incontro, per il quale i rappresentanti degli enti locali hanno ringraziato il consigliere e componente della commissione sanita’ regionale Giuseppe Giordano al quale è stato riconosciuto l’impegno profuso a favore dell’area grecanica, ha visto emergere la problematica del presidio ospedaliero di Melito P.S. sul quale si attende una risposta da parte del Commissario ad acta , governatore Scopelliti, in ordine alla proposta di accorpamento alla azienda ospedaliera di Reggio Calabria.I sindaci hanno ricordato la disponibilità iniziale manifestata dai dirigenti del Dipartimento regionale alla sanità sulla ipotesi di riorganizzazione del nosocomio melitese, soluzione che riuscirebbe a garantire non solo la salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza ma anche una razionalizzazione e riduzione dei costi e ciò in linea con il piano di rientro dal disavanzo sanitario, che, fra l’altro, auspica un integrazione fra le due strutture ospedaliere.Il presidente Orlando nel suo intervento ha rimarcato la fondatezza e la coerenza delle richieste dei comuni dell’area grecanica, scevra da ogni forma di campanilismo, specificando che , anche alla luce della documentazione inviata recentemente dal Presidente dei Sindaci dell’area grecanica, Giuseppe Iaria, alla Commissione parlamentare ,nell’ambito delle competenze istituzionali di quest’ultima, ha indirizzato una richiesta al Commissario ad acta circa l’opportunità di riconsiderare alcuni accorpamenti di strutture ospedaliere come nel caso del presidio di Melito P:S.In tal senso, ha puntualizzato l’On.le Orlando,con una valutazione unanime della commissione, in ragione della esigenza di valutare in alcuni casi la rimodulazione della rete ospedaliera, è stata richiesta la trasmissione di una apposita relazione che potrà essere oggetto, a sua volta, di una nuova audizione del governatore Scopelliti. Il tutto, ha concluso Orlando, nell’ottica del contemperamento tra le esigenze di contenimento della spesa e l’ineludibile obiettivo di garantire un adeguato livello di assistenza sanitaria ai cittadini.

“Rispetto alla legge sulla casa licenziata dall’apposita commissione nella giornata di ieri, Italia dei valori, pur riconoscendo determinati sforzi che in questo frangente sono stati realizzarti per migliorala, conserva una contrarietà di principio e non solo”. E’ quanto dichiara il capogruppo dell’idv in consiglio regionale, Emilio De Masi.In occasione della precedente della discussione in aula, il voto contrario del nostro gruppo fu risoluto e motivato dalla particolarissima e fragile situazione idrogeologica in cui versa la nostra regione. Furono ricordate in particolare – continua De Masi- le situazioni di entrambe le coste sulle quali per decenni si è riversata una quantità immane di cemento aggravando quello squilibrio appena ricordato.D’altro canto, l’iniziativa in esame, non riconosce una vera necessità abitativa in quanto, come è sotto gli occhi di tutti, la Calabria è disseminata di vani e abitazioni sfitte e incomplete: nel primo caso si descrive una sorta di desolazione urbanistica insopportabile e nel secondo, un insulto al gusto estetico che deve sempre accompagnare lo sviluppo edilizio. Noi siamo convinti – incalza il capogruppo- a differenza della filosofia teorizzata dalla maggioranza che, questo tipo di legge, non si rivelerà certo decisiva o proficua per la rivitalizzazione dell’economia calabrese. Questo obiettivo semmai, si persegue, così come più volte pubblicamente abbiamo affermato, attraverso un grande piano di riqualificazione ambientale rispetto al quale, ogni ritardo o indifferenza acquista il carattere imperdonabile di inadeguatezza di governo. Ciò nonostante – conclude De Masi- rispetto alla legge in questione, lo sforzo dell’idv in commissione, non è stato del tutto vano, in quanto, alcuni dei nostri emendamenti hanno ottenuto un accoglimento che scongiurerà una sorta di indiscriminato degrado urbanistico della regione”.
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Emilio De Masi

- Capogruppo Regionale - COMMISSARIO IDV
LINK UTILI
emilio.demasi@libero.it
335 7617832
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Giuseppe Giordano

- Consigliere Regionale - COMMISSARIO IDV
LINK UTILI
giuseppe.giordano95@libero.it
320 4245901
Sito ufficiale
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Mimmo Talarico

- Consigliere Regionale - COMMISSARIO IDV
LINK UTILI
mimmotalaricoconsigliere@gmail.com
338 5614225
Sito ufficiale
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Enzo Tromba

- Responsabile Regionale enti locali, eletti ed organizzazzione - COMMISSARIO IDV
LINK UTILI
trombavincenzo@virgilio.it
360 811274
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Maurizio Feraudo

-Componente U.N.O.
LINK UTILI
feraudo@katamail.com
333 2600900
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Ignazio Messina

- Deputato e Responsabile Nazionale enti locali
LINK UTILI
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